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Visualizzazione dei post da Marzo, 2019

Le europee viste attraverso le regionali

Missione compiuta? Per la destra, senz’altro. Dopo le elezioni del 4 marzo ha vinto dappertutto: Molise, Friuli, Trentino, Abruzzo, Sardegna e ora si aggiunge la Basilicata. E per il PD? La sua strategia ha puntato sull’alleanza tra Cinquestelle e Lega per fare andare a sbattere i primi e tornare al bipolarismo avendo difronte un centro-destra a trazione Lega, nell’idea che si tratti di un avversario più comodo in quanto più estremista. La prima parte è a buon punto: i Cinquestelle hanno perso mediamente più di un terzo del loro elettorato e non danno l’idea di risollevarsi. Si consolano avendo aumentato i loro consiglieri regionali ma se potevano aspirare a vincere in qualche regione dove avevano sfiorato o superato il 40% (tutte le ultime tre dove si è votato) hanno patito una cocente delusione. In più i sondaggi li danno a notevole distanza dalla Lega: le posizioni rispetto alle politiche si sono praticamente invertite e questo, in vista delle europee, non incoraggia certo l’ottimi…

Il partito del tunnel non si rassegna

Insisto sul tema della Torino-Lione, perché lo spettacolo che sta dando il fronte pro-TAV, i fautori del tunnel della Val di Susa, merita qualche commento. Gli argomenti ormai scarseggiano. Il fatto che l’avv. Giuseppe Conte alla fine di una riunione durata fino a notte fonda si sia convinto che gli argomenti pro-TAV degli “esperti” della Lega non reggono e che quindi si debba andare a uno stop deve essere stato un brutto colpo (la gente che si fida del premier più che dei politici di professione è più numerosa di quanto si vada dicendo). Tanto più in quanto ha candidamente affermato di essersi presentato alla riunione senza aver prima studiato a fondo il dossier per farsi un’idea.
Costi a finire secondo l'analisi costi-benefici della Commissione del MIT
Riassumiamo quelli che si sentono ripetere più spesso, misurandone ancora una volta l’inconsistenza. - senza quel tunnel saremo tagliati fuori dalle rotte del commercio internazionale: argomento onirico, il nostro problema è la…

Una Santa Alleanza per la Torino-Lione?

Ma che razza di paese siamo diventati? Dov’è la ribellione, dov’è l’indignazione? Se coltivare queste reazioni era il merito principale che si riconosceva ai Cinquestelle, ora che sono avviluppati nelle spire di un contratto di governo che è un nodo scorsoio, possibile che non si levino voci di protesta? Che non ci sia un bimbo ad avvertire che il re è nudo, e lo spettacolo è osceno! Siamo passati nelle ultime settimane attraverso il voto sull’incriminazione di Salvini per il caso Diciotti e la legge sulla “difesa sempre legittima”. I politici “perbene” e tutta l’informazione che conta se la sono presa, a ragione, con i Cinquestelle che si sono piegati al sopruso. Ma per loro il ricattatore, il cattivo, un vero bravaccio, si deve riconoscere che è un leader con gli attributi. Lo spettacolo a cui assistiamo ora sulla Torino Lione supera però questi precedenti, perché qui il gioco diventa scoperto. Se in quei casi (ho citato solo i più recenti, l’elenco poteva essere più lungo) si è in…