Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2018

Cinquestelle e sinistra. Una conclusione

Se la sinistra si unisse all’attuale opposizione al governo Conte in una campagna per farlo cadere in nome dell’antifascismo darebbe un colpo letale ad ogni residua, flebile speranza di recuperare un ruolo significativo sulla scena politica italiana per il prossimo futuro. Deve invece prioritariamente ricostruire un suo profilo riconoscibile su un progetto convincente, chiaro nei presupposti di valore.
Questa affermazione, con cui ho chiuso il post precedente, non solo non è una dimostrazione del settarismo identitario che impedisce alla sinistra di ritrovarsi ma è la condizione per riuscire in questo arduo compito. Lo è in base a banali considerazioni dettate da un’analisi appena obiettiva della situazione politica attuale. Mi sono impegnato a motivarlo e provo a farlo di seguito.

Riassunto delle puntate precedenti. - Il governo ora in carica era ufficialmente abortito per la pretesa di Salvini di rappresentare la coalizione di centrodestra anziché solo la Lega e per il rifiuto dei Ci…

Una politica che genera mostri

Non si possono accomunare Lega e Cinquestelle nella categoria generica di partiti anti-sistema, espressioni della protesta e del disagio, privi di un progetto politico. Se vogliamo affrontare sul serio il tema della genesi e del colore politico del governo attuale dobbiamo in primo luogo sgomberare il campo da questo equivoco, che il racconto dominante intende invece alimentare. È quanto ho cercato di fare nei miei ultimi post, da vari punti di vista. Il progetto della Lega non può essere considerato irrealizzabile avendo già preso corpo in parti importanti del mondo attuale e rappresenta una delle opzioni principali, di destra radicale, su cui si confronta il potere economico finanziario globale. Le basi sociali dei due partiti non sono per nulla sovrapponibili, in particolare nel Mezzogiorno. I Cinquestelle, che pure rifiutano le categorie destra/sinistra, nascono dai movimenti anti-global post-1989 cui buona parte della sinistra tenta di raccordarsi. Nel mondo ma non in Italia. Ora è…

Dura prova per il governo Lega-5S

È pur vero che 80 giorni dall’insediamento sono meno dei canonici 100 necessari per un primo giudizio sull’operato di un governo: dovrebbero però essere più che sufficienti per decifrarne con chiarezza la genesi e per inquadrarne la cifra politica.  Il governo Conte sembra fare eccezione, a giudicare dalla varietà di interpretazioni e narrazioni attorno alla sua nascita e al colore politico, in un clima pirandelliano da “così è se vi pare”: in realtà, le differenti interpretazioni rispondono alla stessa dinamica che è all’origine del governo e aiutano quindi a spiegarla. Vale, da ultimo, per la tragedia del Morandi, ed è lì che arriverò.


Un governo anti-sistema? Tra i racconti attorno alla natura del nostro governo, uno tra tutti occupa la parte prevalente dei media (non per questo risultando come più convincente): quello secondo cui raccoglie le forze anti-sistema premiate il 4 marzo dagli elettori, che hanno espresso uno scontento, sfociato in un voto di protesta. Contro quella che…

I Cinquestelle al governo e la sinistra

Che vita avrà il governo 5S-Lega? Quanto potrà durare? Sono domande ricorrenti nei media. Ma prima ci si dovrebbe chiedere su quali contraddizioni il sodalizio può sfasciarsi e chi le farà esplodere.
Le contraddizioni di Salvini sono molte. E particolarmente forti sul tema delle migrazioni[1], su cui invece sembra avere il vento in poppa. Raccoglie in effetti consensi crescenti, con lo slogan “prima gli italiani”, anche grazie al fatto che è quello su cui i 5S fanno meno resistenza. 
Che tuttavia su quel terreno le sue contraddizioni possano esplodere ce lo confermano da ultimo i drammatici fatti di cronaca riguardanti la morte dei migranti schiavizzati per la raccolta dei pomodori. Salvini fa il gradasso minacciando sfracelli contro il caporalato, ma sa benissimo per chi hanno votato, in quelle terre del sud, quelli che vivono e spesso prosperano sui frutti di quel sistema di sfruttamento schiavistico. Quindi pagherebbe un prezzo altissimo per queste sue furbizie: se non fosse che l’op…