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Visualizzazione dei post da 2018

Diciamo qualcosa di sinistra. 2

Torno sul tema delle tasseperché è su questo terreno che la sinistra ha segnato una delle più clamorose débacle ideologiche nei confronti del liberismo. La teoria del “gocciolamento” (lascia che i ricchi paghino poche tasse e la loro ricchezza, investita, “gocciolerà” verso i meno abbienti), la “curva di Laffer” (oltre un certo livello di tassazione non c’è convenienza a investire per guadagnare di più e lo Stato anziché guadagnarci ci rimette) sono altrettante baggianate, sconfessate e derise dai tutti i maggiori economisti degni di questo nome, non solo sul piano puramente teorico ma sulla base delle evidenze storico-statistiche. [*] Quello che i ricchi guadagnano pagando meno tasse alimenta in misura prevalente quella mostruosa sala scommesseche è diventata oggi la finanza. Invece di una maggiore propensione a investire, che anzi si è affievolita rispetto agli anni in cui la tassazione sugli scaglioni più alti superava il 70% (il massimo raggiunto nelle principali economie mondiali)…

Ancora due o tre cose sul "Capitano"

Matteo Salvini è un nemico giurato della sinistra: su questo si possono avere pochi dubbi. La sinistra ne è consapevole e non manca di attivarsi per contrastarlo, soprattutto sul terreno dei diritti umani, in particolare dei migranti, suo principale oggetto di propaganda[1]. Chiama alla mobilitazione facendo leva sulle convinzioni democratiche radicate nel popolo di sinistra, che in genere risponde con generosità e passione. E una risposta ampia è una iniezione di fiducia e di convinzione nei propri mezzi. Senonché i sondaggi non registrano alcun mutamento negli orientamenti degli elettori come conseguenza di queste azioni. La Lega sembra arrivata all’apogeo della parabola, oscilla attorno agli stessi valori, poco sopra il 30%, ma resta complessivamente stabile. Non cala. Come mai?
La spiegazione credo sia questa: che l’appello all’antifascismo, o all’eguaglianza e ai diritti universali degli uomini e delle donne, fa presa solo su chi è in condizione di interpretare in modo corretto…

La marcia della sinistra verso le Europee

Il prossimo 1 dicembre due avvenimenti in contemporanea dovrebbero aiutare a chiarire la configurazione dell’area a sinistra del PD alle prossime elezioni europee. In un teatro romano si realizzerà la convergenza di alcune delle formazioni di sinistra attorno a De Magistris in risposta all’appello che ha lanciato con il suo movimento (DemA), mentre a Chianciano si apre il congresso dei Verdi che ci dirà se passerà l’ipotesi di aderire al partito transnazionale dei Verdi Europei. A De Magistris andrà l’appoggio di Sinistra Italiana, che ha dato per concluso l’esperimento elettorale di Liberi e Uguali, e di Rifondazione Comunista, che ha ritirato il sostegno a Potere al Popolo. Se si aggiungerà anche Altra Europa per Tsipras, che al di là della consistenza numerica è depositaria del nome e del simbolo della lista che ha eletto tre deputati nelle scorse elezioni, si daranno le condizioni perché una lista in comune sotto l’egida di De Magistris, che non intende candidarsi personalmente, pos…

Rapporto UE sull'Italia: facciamo chiarezza

Sappiamo tutti che il rapporto della Commissione Europeasulla legge di bilancio in discussione in Parlamento non è un esercizio accademico ma l’applicazione di un articolo dei Trattati che stabilisce la procedura per i disavanzi eccessivi. Dovrebbe perciò essere oggetto di un’ampia discussione pubblica tra i cittadini italiani, perché è su di loro che ricadranno in concreto le decisioni di bilancio. Invece non è così. Al cittadino che volesse capire che cosa contiene il rapporto non viene data un’informazione adeguata. Quali obiezioni vengono mosse, quali richieste vengono avanzate? Trapela a fatica il fatto che la procedura ha origine da scostamenti risalenti al 2015-17, già contestati in un rapporto a maggio, quando il governo Conte non era alle viste e il quadro politico in fibrillazione partoriva un incarico di governo (a voti zero) per Cottarelli. In quel rapporto la Commissione sosteneva che la flessibilità accordata dopo il rientro dalla procedura di inflazione aperta per il gov…

Il popolo del SI

Una nuova creatura ha fatto la comparsa nel dibattito politico italiano, il popolo del SI. Si tratta più che altro di un costrutto teorico, che esiste fin qui solo nella mente di una certa tipologia di professionisti della politica e di commentatori al seguito, secondo i quali dovrebbe prendere corpo per salvare il paese dal disastroso quadro attuale. I suoi connotati sono tuttavia vaghi e imprecisi, anche se l’idea sembra sia stata ispirata da una folla di persone in carne ed ossa, quelle migliaia che hanno risposto all’appello delle “madamine” di Torino per manifestare a favore della TAV Torino Lione.

Due sono le idee forza: questo è il governo dei NO; il popolo comincia a stancarsi e a voler sentire dei SI (perché chiede che le cose si facciano). Sono davvero così forti come idee? Si vorrebbe far intendere che quelli del governo siano dei NO al progresso. Mentre c’è chi pensa che la TAP serva a soddisfare i nostri bisogni energetici, soprattutto se approda nel mezzo di un pezzo di co…

Diciamo qualcosa di sinistra. 1

Chi non riesce a convincersi del peso che ha l’aspetto culturale nella resa della sinistra, farà bene a riflettere su come alcuni dogmi basilari della destra siano penetrati in profondità nel comune sentire di un gran numero di persone che si definiscono e si reputano di sinistra.  Parlo delle persone comuni, perché se dovessi limitare il discorso ai politici di professione il quadro sarebbe davvero sconsolante. E di chi ritiene di collocarsi a sinistra, perché se dovessi allargare lo sguardo a chi pensa che sinistra e destra siano categorie ormai superate … verrebbe la tentazione di lasciar perdere.
L’elenco dei falsi dogmi sarebbe lungo, ma ne prendo qui uno che ha un peso determinante nel marcare la qualità della linea di politica economica. Quello riguardante le tasse. Di altri, di analoga importanza, si potrà parlare in altri post a seguire. “Non si mettono le mani nelle tasche dei cittadini.” “Per rilanciare l’economia si devono abbassare le tasse.” “Lo stato è un socio occulto ch…