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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Un divorzio non più rinviabile

Siamo sempre lì. Dopo la vittoria del NO e il crollo del PD alle politiche, la sinistra continua a restare inconsistente e ininfluente. Non riesce a ritrovarsi. Le ultime amministrative, e tutti i sondaggi, registrano l'irreversibilità del declino del PD ma la sinistra non riesce neanche a mantenere le posizioni miserelle, irrilevanti, delle ultime politiche. E ora si avvicina un'altra scadenza elettorale, sovranazionale... Siamo sempre lì, scrivevo nell'ultimo post, perché non emerge una interpretazione condivisa, consolidata, di quello che è accaduto. Si replica il “già visto” di prima delle politiche, quando le idee sul modo di costruire un polo alternativo erano più numerose del catalogo del don Giovanni.
Rimuovere le macerie Qual è dunque il problema? Perché questa condanna? Per quanto mi riguarda, mi ritrovo nelle conclusioni cui siamo giunti nel gruppo che ha elaborato una riflessione sui motivi del fallimento dell'esperienza del Brancaccio. E trovo particolarmente …

Reagire al disorientamento

Dobbiamo o no preoccuparci di quello che fa questo governo? Se questa è la domanda, la risposta è sì, dobbiamo preoccuparci (e sforzarci di impedire che provochi i danni che temiamo). Non meno di quanto dobbiamo preoccuparci dei danni che può provocare l'attuale opposizione. La somma di queste affermazioni è presto fatta ed è drammatica: ci deve preoccupare, molto, lo stato in cui è ridotto il nostro Paese.
Un'altra affermazione completa il quadro: c'è un'interrelazione stretta, biunivoca, tra questo stato miserevole e la scomparsa dalla scena politica italiana di una sinistra minimamente consistente e influente. Mi risparmio la fatica di argomentarla, semplicemente perché questo scritto non ha la pretesa di convincere chi la pensa diversamente ma quella di scuotere chi la condivide perché muova alla ricerca di una via di uscita.
La strada è ancora lunga, l'uscita è assai lontana. Sarebbe già un successo riuscire a dire a che punto siamo, a dare le coordinate della no…

Uscire dal guazzabuglio, fare chiarezza

Avevo appena pubblicato un post pieno di dubbi e di sospetti sulle ombre che avvolgono le vicende politiche di questi giorni, quando il “governo del cambiamento”, che sembrava destinato a rientrare tra le stramberie della storia, è tornato in auge, redivivo. Il voto del popolo sovrano è tornato a contare, ma un’informazione chiara e veritiera sull’accaduto continua ad essere negata. Mentre il consenso informato, come insegnano i classici, è uno dei pilastri della democrazia. Nel post sostenevo che, nel velo di oscurità, un primo elemento di verità sulle forze in campo e i rispettivi obiettivi ce lo avrebbe fornito Salvini una volta che il nuovo governo si fosse presentato alle Camere. Perché sarebbe stato costretto a pronunciarsi sulla data delle elezioni (da cui derivava anche la possibilità teorica di cambiare legge elettorale) e sulla coalizione in cui si sarebbe schierato.

Dietro i colpi di scena, la politica resta nell'ombra
Il premier di quel momento, Cottarelli, non si è pre…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione