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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

Nota di chiusura sulla campagna elettorale (4): La sinistra

L’excursus tra i programmi dei principali partiti si conclude con le due liste di sinistra destinate a raccogliere maggiori consensi, Liberi e Uguali[NOTA i] e Potere al Popolo[NOTA ii]. Più che commentarli, vorrei esortare a leggerli e confrontarli. Qui mi limito a estrapolare i passaggi essenziali[NOTA iii] sugli stessi tre temi – lavoro, fisco, equità – su cui ho focalizzato l’attenzione nell’ultimo post dedicato al programma Cinquestelle.

Confrontando le posizioni, non è da questi – che pure sono i temi decisivi per giudicare del peso attribuito alla questione centrale dell’uguaglianza, dei diritti e delle opportunità – che si ricavano le ragioni che hanno portato le due liste a prendere strade diverse. Dunque, a meno che non si vogliano enfatizzare le differenze che ci sono su argomenti di diverso peso (abrogazione art. 81, ripristino scala mobile, abrogazione art. 41bis), ci si deve basare sulle prese di posizione in cui si muovono accuse reciproche: da una parte, quelle di es…

Note su una campagna deludente (3). I Cinquestelle

Prima di qualunque considerazione sul programma dei CinqueStelle, avendo preso in esame fin qui quelli del PD[i] e della destra[ii], è bene aver presente che non è solo diverso dai precedenti ma non è proprio confrontabile: perché dice quello che vorrebbero fare, non come vorrebbero apparire, e perché chiede di credere in un futuro diverso, non di proseguire su un tracciato conosciuto. Tra PD e destra la concorrenza si gioca sulla memoria: meglio gli anni del Cavaliere o quelli del Bomba? Facendo entrambi affidamento sulla possibilità che non si colga la stretta continuità tra i due periodi, che è poi la base su cui poggia il progetto che li unisce entrambi, di una riedizione dell’intesa cordiale con cui aveva preso avvio la passata legislatura.


PD e destra. Tra continuità con il passato e inciucio futuro
Per evitare questo imbarazzante precedente, non a caso il programma del PD, benché tutto incentrato sulla continuità (abbiamo fatto 100 cose, ne faremo altrettante proseguendo lungo la…

Note su una campagna preoccupante (2) La destra

Commentare la campagna elettorale della destra partendo dal loro programma sarebbe davvero un’impresa ardua. Da dove partire? Dalla flat tax o dall’abolizione della Fornero? Dai rimpatri degli immigrati irregolari con voli di Stato o dalla pensione sociale a 1000 euro o? Dal rilancio del poliziotto di quartiere o dal reddito di dignità per tutti?

Se poi si volesse commentare la posizione sull’Europa, bisognerebbe scegliere tra quella di Berlusconi, che garantisce l’ossequio alla linea del suo partito europeo (i Popolari che hanno dettato legge negli ultimi lustri), e quella di Salvini, che sogna di seguire le orme del suo leader, M.me Le Pen. Né sarebbe più semplice raccapezzarsi sulle future alleanze, con la Meloni che organizza una manifestazione contro l’inciucio, che Salvini non esclude, purché però “mai con Renzi”, mentre un Berlusconi ecumenico dà ragione a entrambi. Senonché ha pronto il candidato da suggerire a Mattarella per un governo del Presidente. D’intesa con chi? Con R…

Note su una campagna desolante (1) PD

“La crescita è andata avanti ma le disuguaglianze sono aumentate”. È Gentiloni che lo dice, testualmente, nella sua prima uscita di campagna elettorale. Dopo che Renzi si è lasciato scappare una battuta con cui ha spiegato a favore di chi è stato pensato il Jobs Act (“lo vada a dire agli industriali del Nord-Est”, rivolto a Berlusconi che minacciava di abolirlo) tocca a Gentiloni spiegare come è andata l’economia del nostro Paese con il PD al governo. Non è entrato nei dettagli per cui le sue parole potrebbero anche far pensare che negli ultimi anni di crescita zerovirgola o giù di lì qualcuno sia “rimasto indietro”, ma la verità è che la maggioranza della popolazione ha visto peggiorare la sua situazione mentre pochi se la godevano.


L’una e l’altra “voce dal sen fuggita” rivelano lo stato confusionale del vertice del PD e la progressiva perdita di lucidità. Una battuta dopo l’altra, stanno spazzando via i pilastri della propaganda degli ultimi anni, con una caduta verticale di credi…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione