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Un NO contro una politica di inganni e bugie

NOn che la campagna per il SI al referendum si distingua per aderenza al merito e solidità di argomenti. Slogan a ripetizione con poco riguardo per la verità dei fatti. Ma ci sono occasioni (come quando si riunisce la massima assise del maggiore partito, ora al governo del Paese) in cui il rigore sarebbe d'obbligo. Invece, chi si aspettava che la direzione PD del 10/9 aggiungesse qualche elemento di chiarezza nella dialettica interna, tale da far fare passi avanti anche al dibattito politico in generale attorno alla riforma, è rimasto ancora una volta deluso. E ha dovuto accontentarsi dell'ennesimo spot ingannevole e bugiardo.


Il colpo di teatro: senatori scelti direttamente dai cittadini. Ma è una bufala
NOvità rilevanti non ce ne sono state. Il premier tuttavia non ha perso l'occasione per spacciare un suo colpo di teatro per svolta sensazionale. Secondo lui, la “pistola fumante” che fa scoprire il gioco della minoranza, pregiudizialmente contro di lui, è questa: “Vi ho assicurato che sono disponibile a cambiare l'Italicum subito dopo il referendum. Ma, soprattutto, mi sono impegnato a soddisfare le vostre richieste per l'elezione diretta dei senatori.” Non è solo una promessa perché per il Senato una legge sulle procedure elettorali si dovrà fare necessariamente (articolo 57 comma 6 del testo riformato). Dunque “se rifiutate dimostrate che state solo cercando un alibi”. Ovvero (versione del giorno dopo): “Non vi fidate di me, delle mie solenni parole in Direzione. Allora fate bene a votare NO”.
Poverini. Più si fanno agnelli più il lupo (che “sta in alto”, dice la favola) li accusa di inquinare l'acqua, che lui sta avvelenando a bella posta. Certo che fanno bene a votare NO. Farebbero bene a prescindere. Ma farebbero davvero la figura di Pinocchio nel campo dei miracoli se prendessero sul serio l'impegno. Perché è una bufala. Questa sì, un'ennesima “pistola fumante” per rivelare gli inganni e le bugie su cui si regge la campagna per il si.

La riforma affida ai consiglieri regionali l'elezione dei senatori: più chiaro di così! La lotta politica non si può basare sull'imbroglio e la menzogna
NOn occorre essere eminenti giureconsulti per scoprire l'imbroglio. Basta conoscere la lingua italiana. Il testo riformato è chiaro (art. 57, comma 2): “I Consigli regionali eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti”. Poi in un comma successivo (il n.5) si aggiunge un'ulteriore precisazione per le modalità di elezione: dovrà avvenire “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.” Quella di cui sopra, che dovrà regolare “le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato tra i consiglieri e i sindaci”.
La parolina magica (conformità) era stata aggiunta per mediare con la minoranza PD che, già allora, criticava l'elezione di secondo grado (come quella che si è appena svolta – spettacolo avvilente – per le Province metropolitane). Così come la criticano quelli che hanno speso la loro giovinezza in una dura guerra per restituire al popolo la sovranità che gli spetta in democrazia.

Una norma transitoria chiarisce tutto. La scelta dei consiglieri sarà libera e insindacabile.
Se poi si arriva in fondo alla legge di riforma, una norma transitoria (art. 39) ci dice da ora, in chiaro e senza arzigogoli, come saranno eletti i senatori finché non andrà in vigore la legge prevista dal nuovo art. 57. È molto chiara, e della “conformità” rispetto agli elettori non c'è proprio traccia. Se la sbrigano tra loro, una sola scheda (alla faccia delle due schede del "lodo Chiti") e un nome. Per dire, se un senatore eletto in una lista nel frattempo ha cambiato casacca, o se nutre particolare simpatia per un consigliere o sindaco (del suo paese, ad esempio) appartenente a un altro partito, potrà infischiarsene della volontà dei cittadini che lo hanno eletto. Come è giusto che sia: se uno è chiamato a eleggere … elegge, diamine! In “conformità” alla sua coscienza (se ne ha una, come dovremmo sperare). Non dovranno nemmeno tornare le proporzioni con il voto regionale per le liste, conterà solo il voto dei consiglieri regionali e la loro scelta, di nomi e liste, sarà libera e insindacabile. 
E se uno si chiedesse quanto tempo dovremo aspettare per la legge elettorale su cui Renzi ha speso la sua personale credibilità con la minoranza, la norma transitoria ci dice che dovrà essere approvata entro sei mesi... dalla prossima elezione. Che per la Camera si svolgerà con l'Italicum (se non sarà modificato) e per il Senato (se vince il si) con la norma transitoria di cui sopra. In altre parole, l'impegno di Renzi è talmente solenne che potrà essere assolto … tra 6 o 7 anni. Quando avrà comunque lasciato la politica per scrivere memoriali (secondo i progetti che rivela al pubblico della domenica). Sempre che non l'abbia lasciata qualche anno prima sull'onda della bruciante sconfitta che lo attende.


Come ci si può fidare di uno che nega l'evidenza?
NOn può sentirsi offeso, insomma, il premier se la minoranza PD decide di non voler continuare a fare la parte del grullo di spalla al primo comico. Che abbiano sbagliato a fidarsi fin qui non significa che debbano perseverare. Meglio tardi che mai.
Ma se continua a pensare di poter raccontare agli italiani qualsiasi favola avrà amare sorprese, perché mediamente sono già arrivati a “capire il soggetto” (un po' prima della sua minoranza interna). E se quelli/e che manda in TV si sgolano per dire che la minoranza ha torto perché “il Senato è eletto!!!”, pensando che chi ascolta dimentichi che ad eleggere non sono i cittadini ma gli “onorevolissimi” consiglieri regionali, forse è meglio che cominci da subito a stare sereno.

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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