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Il 6 marzo a Roma in 1000 al Palazzetto dello Sport con CONTACI per il futuro di Roma

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-contaci-lab-1000-22446391762

In una città ridotta come è ridotta Roma, l'informazione attorno alle prossime elezioni amministrative si concentra solo su un tema: chi saranno i candidati alla poltrona di sindaco; tra chi sceglieranno, i romani, il prossimo salvatore della Patria Città.

Ormai è talmente diffusa la concezione dell'”uomo solo al comando” che non si ha nemmeno più il senso del ridicolo. Pensateci bene, stiamo parlando di Bertolaso, Marchini, Giachetti o Morassut, Raggi: persone, poverine, la cui “nudità” nessuno occhio candido ha, non il coraggio, ma nemmeno più la voglia di denunciare.
Anche a voler trascurare i lati meno gloriosi dei trascorsi di questo o quell'altro di loro, ve li immaginate a rivoltare questa città come un pedalino, a suscitare una voglia di cambiamento e un impegno civico nel popolo romano, a motivare un apparato di decine di migliaia di persone allo sbando, esposte come sono state fin qui alle sirene del malaffare?
Nossignori. Per chi ancora coltiva la speranza di risvegliare il senso civico e la passione politica dei romani, così da riportare questa città al posto che le spetterebbe nel panorama delle grandi capitali e darle un volto meno disumano, meno disuguale, meno incattivito, la strada è un'altra.
Passa dal rendere protagoniste le persone. Dal creare le premesse perché la partecipazione torni ad essere un valore positivo, praticato, anziché un intralcio. Dal restituire alla funzione politico-amministrativa il carattere di servizio alla collettività anziché di strumento di affermazione individuale.
Ci stiamo provando, ci stanno provando un numero sempre crescente di persone.
Ci voleva chi facesse il primo passo. Poi, chi raccogliesse la sfida e la rilanciasse. Poi, chi ascoltasse il richiamo a si facesse avanti. Siamo a questo punto.
Ci vediamo al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano domenica 6/3 dalle 10 alle 13, saremo mille e forse più, per lavorare sui problemi, in un centinaio di piccoli gruppi che dovranno focalizzare priorità, emergenze, opportunità e continuare a mettere insieme i mattoni di una costruzione collettiva. Perché il futuro della città non è altro che questo, il risultato di ciò che la collettività dei cittadini, in ogni suo singolo componente, avrà contribuito a determinare direttament e attraverso i rappresentanti che avrà scelto.
Sarà un incontro aperto, in cui si lavora tutt* alla pari.
Queste sono le primarie che ci interessano, quelle che vanno messe all'ordine del giorno prima delle primarie sui candidati. Le primarie delle idee: le idee delle persone che vivono la città che prendono corpo in un processo di confronto collettivo e diventano progetto, programma.
Stiamo a sinistra, perché la distinzione rispetto alla destra non è superata, perché non è superata la politica come esercizio di cittadinanza, perché l'eguaglianza, l'universalità dei diritti, la partecipazione sono valori di sinistra. Ma non ci riconosciamo nella proposta politica di chi pretende di occupare il campo della sinistra con il solo scopo di farne la premessa per occupare il campo del potere senza aggettivi. Non abbiamo nulla contro quei cittadini che nello stesso giorno si affacceranno ai seggi delle primarie di quel campo. Ma non nutriamo nessuna speranza che ne possa uscire quello che molti, andando a votare, sperano in buona fede che ne esca. Sono solo aspiranti “re nudi” che si contendono un ruolo senza futuro; un ruolo che, quand’anche fossero eletti, sarebbero costretti a svolgere affidandosi a persone decise da altri senza alcun mandato dalla cittadinanza, espressione di potentati e di cordate nell’interesse di pochi.
A quelli/e che vorrebbero sapere a tutti i costi chi sarà il nostro candidato sindaco non possiamo rispondere come si aspetterebbero. Possiamo però invitarli/e a partecipare e a decidere con noi. Decideremo anche come scegliere la “squadra”, le persone, in base alle funzioni che decideremo debbano svolgere, e il/la caposquadra. In una competizione democratica, partecipata, trasparente e deliberante. Quando sarà il momento e avremo creato le condizioni. Il momento è vicino, sempre più vicino ma c'è ancora un bel po' di strada da fare. Facciamola insieme, per contagiarci e per contare. 

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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