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L'ottimismo di governo e l'occupazione in altalena

Risultati immagini per scalatore su rocciaIl giorno della pubblicazione dei dati ISTAT sull'occupazione è (quasi) sempre un giorno di buone notizie. Con una differenza. Qualche volta vanno in prima pagina (e nei titoli di testa dei TG), altre volte in pagina interna.
Stavolta la buona notizia, che la disoccupazione è calata, va in pagina interna: perché non è affatto sicuro che si tratti di una buona notizia.
I dati diffusi sono fondamentalmente due (oltre alla loro somma): occupati e disoccupati (persone in cerca attiva di lavoro), che sommati danno gli attivi. Per differenza, il resto della popolazione è inattiva.

Se cala la disoccupazione e aumenta l'occupazione si può pensare che un po' di disoccupati abbia trovato lavoro e non siano arrivati altri, fin lì inattivi, a cercare lavoro. Perché non si è sparsa la notizia o non ci si fida ancora.
Ma se invece cala la disoccupazione e cala anche l'occupazione, è probabile che un po' di disoccupati abbia smesso di cercare lavoro e abbia ingrossato la folla degli inattivi.
Il ragionamento è abbastanza grossolano ma è facile da comprendere e rispecchia quasi sempre la realtà.

Risultati immagini per ginnasta agli anelli
Ecco, la notizia completa è questa. A settembre sono diminuiti sia gli occupati che i disoccupati e è cresciuto sensibilmente l'esercito degli inattivi. Facciamo festa?
Dovremmo farlo, come vorrebbe il governo Renzi, perché dal suo arrivo l'occupazione ha recuperato appena un terzo di quel milione di posti di lavoro che erano andati persi dall'aprile del 2008 (quando usciva di scena il governo Prodi2)? E dovremmo ignorare che se da allora mancano all'appello 700.000 lavoratori è come se, per dare un'idea, fosse sparito l'intero settore industriale di una regione come il Veneto? Ma forse potremmo gioire perché abbiamo riguadagnato le posizioni dell'autunno 2012, quando si insediò il prof. Monti per impedire l'ulteriore declino dell'Italia...
La verità che si vuole tenere nascosta è che il paese non ha recuperato competitività, neanche un po'. Che la parte del sistema produttivo che ha saputo affrontare la sfida del mercato mondiale ha resistito e in qualche caso è cresciuta ma senza poter contare sul minimo aiuto dalla politica. Che gli altri si sono aggrappati al taglio dei costi, al peggioramento delle condizioni di lavoro, salariali e non, e alla beneficenza statale. Basta un'occhiata alle evidenze statistiche per constatarlo.
Risultati immagini per Aru in salita
Il governo Renzi ha impostato la sua politica sulle iniezioni di ottimismo a chi poteva permettersi il lusso di essere ottimista, lasciando che tutto continuasse come prima. Le riforme, quelle vere, quelle che creano le basi per un futuro migliore, rinviate sine die per lasciare il posto alle riforme raccontate o a quelle annunciate. E la coesione sociale, la vera molla dello sviluppo nella società globale, sacrificata per cercare consenso investendo sulla paura e sull'egoismo.

La legge di stabilità del 2016 si regge tutta su queste basi. E hanno ragione Padoan e Taddei a lamentare l'eccessiva attenzione per la soglia del contante a 3000€. Fosse solo quello! (ma non a caso è già stata minacciata l'arma della fiducia sul punto specifico). Una spruzzata di "fiscalità di vantaggio" per le start up non basta certo a cambiare il segno, quando si tratta di reimpostare su basi totalmente diverse il rapporto tra la politica e l'economia e la scelta delle priorità, per di più in un regime di risorse scarse (benché diminuisca il costo del debito).


Risultati immagini per sollevamento pesiL'idea che nonostante questo possa accadere che “l'Italia riparte” è un po' una fandonia e un po' un credere nei miracoli. Non discuto la fede nel soprannaturale, ma pensare che si possano sovvertire le leggi della fisica è irrazionale e infantile. Le leggi dell'economia non sono assimilabili a quelle delle scienze naturali, ma in genere per sovvertirle occorre sovvertire anche la legge. Tout court. Quella custodita dai giudici. Ma non sarà certo questo il segnale che si vuole dare, o no?

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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