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Alternativa, non miracoli

Magari mi sono perso qualche cifra. Nel 2016 si dovranno trovare:
13 miliardi € per clausola di salvaguardia (2 punti in più di IVA e 10 cent in più sulle accise)
11 miliardi € per conferma bonus 80€
3,6 miliardi € per conferma esenzione IRAP
1 miliardo € per bonus assunzioni
6 miliardi € per prima rata adeguamento pensioni (sentenza Consulta 70/2015).
La somma fa il 2% del PIL.
Poi se si restituiscono 6 miliardi alle pensioni più elevate sembra doveroso estendere gli 80€ ai pensionati incapienti, sono altri 3 miliardi €.
Ora il Ministro Poletti (cui si deve il massimo rispetto, anche se non sempre rispetta l'intelligenza dei cittadini) ci dice che estenderanno il “Sostegno all'Inclusione Attiva” introdotto da Letta-Giovannini, per un costo variabile tra i 4 e i 13 miliardi.
Ci avviciniamo così al 3% del PIL, che si aggiungerebbe a un disavanzo tendenziale del 2,5% circa.


Qualcuno forse ricorda “Miracolo a Milano”, il capolavoro del neorealismo italiano di De Sica, e la scena della gara a chiedere miracoli. Uno chiede milioni di milioni all'infinito e sembra averla vinta ma il suo vicino (sembra un Ministro) esclama “più uno!”. E scatta l'applauso.
Ma i conti pubblici non sono il regno della fantasia. La lotta alla povertà e all'esclusione è una priorità. E una cosa seria, che richiede capacità di scelta a un governo che voglia andare in quella direzione. Rivedere il sistema fiscale, inefficiente e ingiusto, combattere l'evasione e l'elusione, mettere ordine nelle agevolazioni alle imprese, selezionare i destinatari delle misure di sussidio in base all'effettivo bisogno e non al ritorno elettorale.
Come Possibile stiamo lavorando a mettere insieme le proposte in campo che hanno queste caratteristiche e che affrontano in modo credibile il problema. Ne abbiamo parlato in un incontro pubblico a Roma, abbiamo pubblicato un primo schema di proposte e andiamo avanti con iniziative come questa. Non crediamo nei miracoli ma siamo convinti che un'alternativa è possibile.

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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