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PD ROMA CERCASI


Missing in (in)action. Il Partito Democratico di Roma si è perso nell'inazione. Non è stato commissariato, è stato sciolto.
Quel “mondo di mezzo”, scoperchiato e messo sotto processo (per una parte) ma non sradicato, non ne ricava alcun danno. “A noi il sorriso non ce lo leva nessuno” è la risposta dei clan del litorale. Del resto, non era al partito che miravano, “nel mondo di sopra”, ma alle istituzioni: assemblee elettive, amministrazioni. Se non è più il partito che seleziona gli eletti e gli amministratori, ci saranno altri canali e non è detto che siano più difficili da condizionare.
La verità, come ho già scritto, è che azzerare il PD non serve a curare i suoi mali ma li aggrava. E sì che i mali del PD romano non erano un mistero per nessuno, anche se solo una minoranza osava denunciarli. Non quella che è stata per anni la maggioranza e che ora sta ricostruendo le sue posizioni di potere dopo l'avvento del renzismo, ma una minoranza che, allora come ora, tenta di ricostruire il partito su nuove basi.
Risultati immagini per pd giubbonariQuei mali sta ora cercando di fotografarli, con pazienza e rigore metodologico, il gruppo di Fabrizio Barca. Ma non si sta muovendo un dito per rimuoverli. Anzi, il commissariamento sta ritardando i tempi e alimentando confusione, piegando perfino i risultati di Barca agli interessi di chi lavora per la continuità con il passato.
Il male del PD (romano ma non solo) era, ed è ancora, quello di essersi ridotto a mero comitato elettorale. La linea, i contenuti, la partecipazione (il “dibbàttito”): puri orpelli. Davvero non saprei dire quale linea, quali scelte di contenuto distinguevano i dalemian-marronian-orfiniani dai rutellian-gasbarriani (l'elenco potrebbe continuare con i veltroniani, i bettiniani, gli zingarettiani, ad ogni leader si agganciava, immancabilmente, una cordata). Quali erano le differenze tra loro quanto (per dire) alla cementificazione (e ai rapporti con i grandi costruttori)? Quanto al traffico (e ai rapporti con la corporazione dei tassisti? O quanto ai rapporti con la macchina comunale e alla corruzione dilagante piuttosto che a quelli con la ragnatela delle imprese di servizi (partecipate o private, di capitali o cooperative), per tutto ciò che significava come degrado della vita associata e espansione della criminalità organizzata (il “mondo di sotto”)?
Risultati immagini per pd giubbonariE quale di queste cordate poteva vantare il merito di alimentare la partecipazione alla vita del partito, l'apertura alle mille e più (tante ne sono state censite) realtà associative sul territorio, nelle periferie, nelle aree di disagio sociale ovvero in quelle dell'invenzione creativa e dell'innovazione, sociale e produttiva? Quale di queste si è dimostrata esente dai fenomeni degenerativi indotti dalla corsa forsennata alle poltrone e agli incarichi (tesseramenti fasulli, voto di scambio, clientelismo)? Quali atti della commissione di garanzia possono certificare un'azione di contrasto seria di quei fenomeni, con sanzioni adeguate per chi ha la responsabilità, personale, di averli alimentati? Tutto coperto, una mano lava l'altra.
So bene che non è giusto dipingere un quadro a tinta unita (e fosca) dimenticando gli sforzi fatti, oltre che da quella minoranza tenacemente aggrappata a un progetto di partito inclusivo partecipato e saldamente ancorato a sinistra, da quei dirigenti che hanno tentato di arginare la degenerazione. Sta di fatto che non ci sono riusciti: non hanno avuto la forza, non hanno trovato il modo per riuscirci. Chi si attendeva che il commissariamento potesse essere la mossa di rottura capace di dare la forza che mancava, anziché una mera scorciatoia, è sicuramente rimasto deluso.
Se guardiamo ai risultati che si profilano, non cambierà il corso delle cose. Qualche municipio subcommissariato, qualche circolo accorpato, in base alla ricerca di Barca. Al termine dell'indagine telefonica dei Giovani Democratici fedeli al commissario si saprà che un quinto delle tessere (del 2014) sono state fatte “all'insaputa”. Non si saprà però (perché il fatto non viene rilevato) chi le ha fatte e nessuno sarà sanzionato. E intanto si sono ridotte a meno della metà.
Risultati immagini per pd giubbonariPer ora il solo risultato positivo è poter dire che il PD ha preso di petto il bubbone “Mafia Capitale” con provvedimenti eclatanti (commissariamento, ricerche, indagini), mentre il resto della politica romana, e in particolare la destra che porta le colpe maggiori, è rimasta immobile a guardare.
Servirà elettoralmente (forse). Ma non cambierà nulla. Anzi, è stata sospesa la democrazia interna. Né si sa quando sarà ripristinata, visto che di congresso non se ne parla e ormai danno tutti per scontato che, essendo alle porte il Giubileo, si arriverà al 2017, alla scadenza naturale.
Invece era proprio il congresso con il percorso di partecipazione che gli è proprio, la sede ideale per rilanciare l'idea di un partito aperto, impegnato ad affrontare i problemi della città e a offrire soluzioni condivise su cui mobilitarsi e fare fronte comune. Ovviamente, a patto di definire regole nuove tali da impedire le degenerazioni di quelli passati.
E poi, il congresso è anche il compito che per statuto il commissario doveva adempiere. Ma di questo ho già scritto e mi fermo.

Non senza, però, una considerazione conclusiva, che allarga il quadro: quello di Roma non è un caso anomalo. E' il distillato, o la punta dell'iceberg di quello che sta accadendo al PD nazionale.
Osservatori attenti, come Ilvo Diamanti o Marco Damilano, lanciano messaggi di allarme. Renzi da solo non ce la fa, lo stato del PD è preoccupante, forse ha oltrepassato il livello di guardia. Se Renzi pensa di poter fare a meno di un partito alle spalle rischia di fallire.
Risultati immagini per sondaggio masia la7Da qualche settimana i sondaggi (cito, per un riferimento omogeneo, quelli di EMG per La7, certamente non ostili) danno il PD in stallo. Oscilla sui 3-4 punti in meno della soglia fatidica del 40% al di sotto della quale le elezioni si “non-vincono”. Perfino con l'Italicum, ammesso che passi: perché quella specie di Armageddon a cui verrebbe chiamato l'elettorato (andare senza coalizione al ballottaggio con il M5S e vinca il migliore, che prende tutto) è una trovata da pokeristi incalliti (si chiama All-In) che nessun costituzionalista sobrio consiglierebbe, neppure al Liechtenstein.

E se il PD è in stallo la fiducia in Renzi è in caduta costante. Una goccia che ha scavato il marmo arrivando (7 aprile) al 31%. Insomma, in un anno esatto il PD si ritrova alla stessa percentuale pre-Europee (37%) mentre Renzi perde 13 punti (dal 44 al 31%). Secondo voi, dovrebbe stare sereno? 

Risultati immagini per renzi letta campanella 

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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