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C'è chi dice NO. E chi no.


La proposta di Civati, di un candidato NN (non-Nazareno) per il Quirinale, ha fatto rumore, come era prevedibile. Consensi e critiche, per lo più aspre. Normale, era inevitabile. Che confusione, però!

Molti se la prendono con l'esser contro “la ricerca del più ampio consenso per chi sarà il Presidente di tutti”. Come se il patto del Nazareno riguardasse il “consenso di tutti” e non del solo Berlusconi. Il consenso con Lega, Fratelliditalia, SEL e M5S, come è noto, è escluso (dall'una o dall'altra parte).
Una corrente negazionista arriva perfino a sostenere che quel patto non c'entra. Come se Berlusconi e Renzi in persona non avessero vantato la “tenuta” del Patto (anche) di fronte a questa prova. E dire che hanno perfino messo in conto, in nome di quell'accordo, perdite sia in Forza Italia che, soprattutto, nel PD: al punto che per i primi tre turni si va (probabilmente, a meno di cambi di strategia dell'ultimo minuto, come spesso a Renzi piace fare) verso un gran numero di schede bianche, benché la maggioranza e FI insieme abbiano sulla carta i voti sufficienti già dal primo turno.

C'è poi chi se la prende con l'esser contro, con la logica del NO. “Non avete imparato la lezione. Non è così che si conquista il consenso.”
Eppure nessuno ha detto no, a un nome che non è mai stato fatto. Anzi, proprio Civati, che ha lanciato il no al Nazareno come linea politica, è tra i pochissimi ad aver fatto un nome (per primo, peraltro). Lo stesso che ha fatto poi Bersani, il nome di Prodi. Ma con gli avversari di Renzi alle ultime due primarie un accordo non va cercato.
Dunque non c'è solo un NO ma anche un nome. Anzi una lista di nomi, perché sarebbe molto facile far seguire al nome di Prodi una lista, anche nutrita. E questo i critici del “candidato NN” dovrebbero saperlo. Così come dovrebbero sapere cosa ne pensano gli italiani (per Demopolis, ad esempio, Prodi è in testa ai sondaggi).

Piuttosto che preoccuparsi di cosa pensano della logica del NO, si dovrebbe allora provare a domandare a quella maggioranza di italiani (sì, maggioranza) che preferisce proprio un candidato NN, che idea si sono fatta del perché sui nomi di quella ipotetica lista (con a capo Prodi) ci sarebbe il veto di Berlusconi (e di Renzi). Vi sapranno sicuramente rispondere.
Prodi non è stato comunista (come Putin e Ferrara), né segretario del PD e dei partiti da cui discende. Semmai, è stato Primo Ministro di un governo di centro-sinistra, come Amato, il preferito di B. Non si tratta dunque di quello. Vi risponderanno invece che il controllo sull'attività dell'esecutivo, e in particolare sulla decretazione, è uno dei poteri più importanti (forse perfino più di quello di scioglimento delle Camere) del Capo dello Stato, specie in un assetto istituzionale che ha visto crescere a dismisura il potere dell'esecutivo rispetto ai poteri che dovrebbero bilanciarlo. La differenza tra il profilo NN e quello del Nazareno sta tutta lì, nel modo di esercitare quel controllo in base alla Costituzione. La maggioranza degli italiani sembra saperlo, è a quella maggioranza che credo ci si debba rivolgere.


PS. Per spiegarlo meglio, la maggioranza degli italiani potrebbe citare quanto accaduto dal momento dell'annuncio delle dimissioni di Napolitano (il giorno del ventaglio), ossia da quando non c'è un Presidente nella pienezza dei poteri. Da allora il Consiglio dei Ministri ha approvato:
- un decreto-regalo per grandi evasori e in particolare per B., 
- un decreto delegato sul lavoro con qualche eccesso di delega (e violazioni del principio costituzionale di uguaglianza), 
- un decreto legge sulle banche popolari con un Ministro in carica in vistoso conflitto di interesse per il ruolo del babbo. 
Per dire, tutte cose su cui un inquilino del Colle potrebbe avere da dire proprio qualche NO.

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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