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Europee 2014. Note di chiusura

A 24 ore dal voto la vedo così, per chi si vuole divertire con le previsioni.
[Non viola il divieto, che vale per i sondaggi, essendo basata sul fiuto, in genere scarso. Lo dico senza temere per la mia reputazione perché non ci azzecco quasi mai. Ultimamente, confesso, sono in serie positiva. Se si interrompe, pazienza: sarà un ritorno alla normalità.]

M5S [partiamo da qui visto che Grillo si è conquistato il centro dell'attenzione]. Non sfonda. Guadagna (un po') al sud. Riequilibra la base elettorale prendendo voti di scontenti di destra e perdendo voti che aveva preso dagli scontenti di sinistra.
Lo scontento di destra è quello che identifica potere e legalità, assumendoli come un unico nemico. Quello che ha abbracciato il berlusconismo e gli ha fornito la base di consenso di massa finché B. appariva come un baluardo contro il potere (considerato oppressivo) del diritto. Ora che offre cioccolatini agli anziani non autosufficienti e assiste impotente allo spettacolo dei suoi migliori amici vittime dei rigori della legge, non è più un baluardo di niente. Nella disperazione resta Grillo. Non che si aspettino qualcosa di preciso dalla sua strana compagine, ma per vedere l'effetto che fa, se vince.
Perché questa è la motivazione, stavolta, del voto ai 5S. Non mi convince la solita definizione di "voto di protesta". Quella si spara una sola volta, un unico colpo in canna. Se arriva a segno, bene, altrimenti si spegne. Se si “lancia un messaggio”, ed è certo e certificato che sia arrivato, in mancanza di risposta è inutile insistere: è nello spam, o cancellato.
Il voto al M5S è proprio per vedere che succede, nella speranza che qualcosa succeda, quando dai partiti conosciuti non ci si aspetta più nulla.
Il fatto è che da un anno a questa parte l'effetto si è già potuto vedere: alcuni hanno fatto qualcosa, perché erano costretti a farlo, per il loro ruolo (vedi il caso di Pizzarotti) e in fin dei conti si sono comportati come un discreto amministratore di centro-sinistra. Ma a pochi chilometri di distanza, a Reggio, una buona amministrazione di centro-sinistra, con l'assessore all'ambiente civatiano, Mirko Tutino, ha spento l'inceneritore che invece a Parma, nonostante le promesse, è entrato in funzione. E ora Grillo lo scomunica: che comunque abbia fatto meglio di quelli che c'erano prima di lui non gli interessa, anzi lo fa incazzare. Sul piano nazionale è anche peggio. Che, se saranno il primo partito, governeranno loro lo avevano detto anche prima delle politiche ma poi, benché fossero il primo partito, dalla sceneggiata con Bersani in poi è stato tutto un tirarsi indietro per lasciare campo libero alle larghe intese, per poter continuare a sparare sempre più forte i loro proclami di protesta. Sarà lo stesso anche dopo le europee.
Dunque hanno qualche buona ragione per vedere l'effetto che fa solo quelli che da Grillo si aspettano l'unica cosa che da lui ci si può credibilmente aspettare: non un diverso governo ma l'ingovernabilità. Una condizione che non è esattamente quella che desidera il popolo di sinistra (a parte i seguaci del credo anarchico) ed appare invece attraente alla protesta di destra.
Il saldo netto tra uscite a sinistra e entrate da destra sarà, secondo me, negativo per i 5S ma potrebbe essere compensato dall'aumento che si registrerà lungo la dorsale tra Campania e Sicilia. Azzardo una conferma della Camera 2013 con una forchetta tra -2% e +2%.

Come si è potuto constatare in campagna elettorale, il risultato di questo voto ruota attorno al M5S. Inquadrata questa previsione il resto scorre più facilmente.
Tsipras – La diaspora grillina di sinistra si distribuirà tra questa lista e il PD. Servirà che si diffonda l'idea che la lista possa raggiungere la soglia, perché la soglia sia raggiunta. Dovrebbero farcela ma se restassero al di sotto avrebbero fatto un danno non da poco alle ambizioni del leader greco, che punta a condizionare da sinistra la corazzata dei socialisti tedeschi. Una conferma del dato di SEL più Ingroia è alla portata (5,5), ma la forchetta (+ o – 2) segnala il pericolo mortale.
FI – Il Cavaliere è in disarmo. Anche se ce la sta mettendo tutta, paga comunque un prezzo verso Alfano, verso M5S e verso l'astensione. La forchetta rispetto alla Camera 2013 (21) dovrebbe stare attorno ai -6 punti (+ o - 2).
NCD e centro – La componente moderata del berlusconismo non è mai stata troppo consistente. NCD proverà a calamitarne un po', sul versante opposto a quello dei 5S, per aggiungerli ai rimasugli del centro così da centrare la soglia. C'è spazio, al massimo, per una formazione oltre la soglia, anche per la concorrenza che in quell'area sta facendo Matteo Renzi. Nel complesso si dovrebbe attestare sul risultato della coalizione centrista (10,5) con una forchetta di +/– 1, per cui l'NCD dovrebbe farcela ma dovendo superare la stessa prova di Tsipras quanto alle aspettative di riuscita.
Lega e destra – Lo spazio coperto nelle politiche dello scorso anno dovrebbe ampliarsi, benché venga meno la forza di attrazione della coalizione, grazie ai voti messi in libertà dal PDL. Anche in quest'area ci può essere lo spazio per una sola forza oltre la soglia. Nell'ipotesi di un +1, all'8,5%, con una forchetta di +/- 1, può farcela la Lega, con le incognite già dette.

PD – Lasciato per ultimo per far pesare al minimo le eventuali distorsioni di una mia possibile “partigianeria”, il bottino risultante dalla somma algebrica delle precedenti previsioni dovrebbe stare sul +5 rispetto alla Camera, con una forchetta di +/- 2. Mi limito a questo.
Se si confrontano i dati tenendo conto delle forchette, il derby che è stato al centro dell'attenzione nella campagna elettorale, tra PD e M5S, si dovrebbe concludere con la vittoria del primo ma nell'ipotesi più favorevole per il M5S il distacco si limiterebbe a un solo punto (27% contro 28%). All'estremo opposto c'è un margine di ben 9 punti a favore del PD (23% contro 32%).


La conclusione non riguarda la politica ma i sondaggi. Occhio alle forchette!

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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