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Assemblea nazionale PD. Spigolature. 2. Come si eleggerà (per la 2a volta) il successore di Napolitano?


Rimuovere il tema dei 101, come molti autorevoli dirigenti hanno fatto all'assemblea del PD, non è solo una riprovevole dimenticanza che alimenta il sospetto di una connivenza. E' un errore che può essere fatale più ancora di quello commesso con quell'atto.


Gli anonimi “traditori” (che hanno imposto la loro linea a tutto il PD) hanno sceelto di non affrontare la discussione sulla scelta del Presidente della Repubblica per evitare un confronto sulla linea politica che, temevano, li avrebbe visti largamente perdenti.
Ma quella discussione non si può evitare. Né la si può rinviare all'infinito.
Si comprende facilmente che l'acume tattico dei leader di quella corrente del PD (che per comodità chiamerò "P101") punta a un rinvio fino a dopo il congresso così da poter insediare un gruppo dirigente “controllabile”, senza affrontare la verifica del consenso. Scelta rischiosa, corsa contro il tempo (in contraddizione con l'esigenza di prendere tempo per lasciar “sbollire gli ardori” della base in rivolta).
Si dà infatti il caso che Napolitano abbia accettato la riconferma ponendo una precisa condizione: che non avrebbe in nessun caso sciolto le Camere. Se dovesse cadere il governo Letta, dunque, rassegnerà le dimissioni.
Gli strateghi della P101 possono immaginare di portarlo ancora una volta al compromesso. Ma la propensione per le larghe intese di Napolitano trova un limite invalicabile nella salvaguardia dell'immagine di sé che consegnerà alla storia. Se sciogliesse le Camere in una situazione in cui è più che probabile una vittoria elettorale (pur di stretta misura) di Berlusconi, che lo metterebbe in condizioni di riprendere le redini del governo per poi salire al Colle senza il minimo sforzo, gli sarebbe imputata definitivamente la responsabilità di un dominio di Berlusconi e del berlusconismo sull'Italia. Che significherebbe, con ogni probabilità, la fine del progetto dell'Unione Europea, oltre ai lutti che comporterebbe per il nostro martoriato Paese. Questo esito Napolitano non intende consentirlo.
Dunque, se mai si verificasse un incidente di percorso prima del Congresso (nel senso di un ennesimo incidente, del genere di quelli che stiamo vivendo già quotidianamente, che non si riuscisse tuttavia a comporre decentemente) si porrebbe una questione semplice semplice. Quale sarebbe il candidato del PD e con quali forze si cercherebbe, di nuovo, un'intesa?
Anche alla P101, che pensa che l'eventualità non si verifichi, la domanda va posta. Perché sappiano che non potranno dormire tra due guanciali.
La combinazione di un assist formidabile come quello che Grillo ha fornito ai fautori del governissimo e di un'incredibile sequenza di errori madornali come quelli che hanno costellato la gestione PD della vicenda al primo ciak, è destinata, per puro calcolo statistico, a non più ripetersi.
“Andiamo anche noi”, un partito allo sbando, per vedere l'effetto che fa? “No, tu no”. Perché? Perché non si può assistere al suicidio della sinistra stando con le mani in mano. Non avverrà. Non prevarranno.

p.s. A proposito di P101. Codice etico PD, art. 3 (Responsabilità personale e autonomia della politica):
1 Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, a:
...
  1. non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato”.
A maggior ragione se si tratta di associazioni all'interno stesso del partito! Lo segnalo a chi teme il proliferare di correnti (che almeno sono alla luce del sole).

Commenti

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione

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