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Diciamo qualcosa di sinistra. 1

Chi non riesce a convincersi del peso che ha l’aspetto culturale nella resa della sinistra, farà bene a riflettere su come alcuni dogmi basilari della destra siano penetrati in profondità nel comune sentire di un gran numero di persone che si definiscono e si reputano di sinistra.  Parlo delle persone comuni, perché se dovessi limitare il discorso ai politici di professione il quadro sarebbe davvero sconsolante. E di chi ritiene di collocarsi a sinistra, perché se dovessi allargare lo sguardo a chi pensa che sinistra e destra siano categorie ormai superate … verrebbe la tentazione di lasciar perdere.
L’elenco dei falsi dogmi sarebbe lungo, ma ne prendo qui uno che ha un peso determinante nel marcare la qualità della linea di politica economica. Quello riguardante le tasse. Di altri, di analoga importanza, si potrà parlare in altri post a seguire. “Non si mettono le mani nelle tasche dei cittadini.” “Per rilanciare l’economia si devono abbassare le tasse.” “Lo stato è un socio occulto ch…
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10-domande-10 (senza risposta) al Ministro dell'Interno

Un numero crescente di cittadine e cittadini si domandano, al di là del giudizio sulla sua politica, quali siano le intenzioni e le motivazioni di Salvini nascoste dietro la sua martellante propaganda. Ma sono domande a cui Salvini non darebbe mai risposta, se mai un politico dovesse porgliele. Ecco un elenco, di 10-domande-10, che ho provato a mettere insieme.
1) In campagna elettorale MS è andato a Caserta e in un comizio molto affollato durato più di mezzora non ha nominato una sola volta la camorra né la criminalità organizzata, mentre ha dedicato ampio spazio al tema dell'espulsione degli immigrati e della galera per i clandestini spacciatori, oltre a usare il suo argomento abituale “non faccio promesse mirabolanti, la mia promessa è che se andrò al governo farò quello che ora dico”. La domanda è: ora che uno dei suoi più ardenti sostenitori in quella città, ben noto in tutta la provincia, è sotto processo in una grossa vicenda di droga e che a 8 mesi dalle elezioni sta per to…

Questa sì che è un’opposizione!

“Buon Dio, fa’ che continuino così!”. Il cattolico fervente Matteo Salvini si corica tutte le sere con questa preghierina. Noi che lo consideriamo, in quanto leader (pro tempore) della destra italiana oltre che fanatico oltranzista, il nostro principale antagonista politico, siamo ogni sera più sconsolati quando ci corichiamo. Come abbiamo potuto ridurci così? Se la sono presa tutti con Renzi che con un passaggio da Fazio ha imposto al suo partito di forzare la mano perché i Cinquestelle governassero con la Lega, spalancando le porte a Salvini (lo considerava il bersaglio ideale per prendersi una rivincita). Però oggi non c’è politico – non dico i suoi replicanti ma la cosiddetta opposizione nel suo partito o la sedicente sinistra parlamentare, libera e uguale, nonché extra – che non segua pedissequamente il copione dettato dal Matteo di Rignano.

Se Lega e Cinquestelle litigano (come sarebbe normale e auspicabile), la destra, che non ha perso il senso della politica, invita la Lega a…

Sinistra. Come siamo arrivati a questo punto

La situazione politica per la sinistra in Italia è un disastro conclamato. Lasciamo da parte il PD, che non ama esser definito di destra ma ha comunque bandito la sinistra dal suo vocabolario[1] (giustificandola come scelta di comunicazione…) e si oppone al governo Lega-5S facendosi paladino delle tesi dell’euro-liberismo più oltranzista. Quanto alle formazioni che si definiscono di sinistra, quelle ancora rilevabili dai sondaggi (attorno al 2%) si stanno dividendo: Sinistra Italiana lascia LeU e Rifondazione lascia Potere al Popolo – stando ai “si dice”, per ritrovarsi insieme in una coalizione per le elezioni europee – mentre il futuro di chi va avanti con i due “progetti” resta indecifrabile; le altre, se non sono nuove e non ancora rilevate (es. Diem25), non arrivano al minimo rilevabile. Nell’insieme, non danno segni di vita come opposizione (né in piazza né in Parlamento) se non nell’impegno antifascista (imprescindibile e meritorio) avendo perso la parola quanto a proporre solu…