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RIFONDARE? NO, GRAZIE: RESETTARE

Un caro amico olandese che scrive di sociologia politica e di storia moderna mi diceva – venticinque anni fa, all’avvento di Berlusconi – che l’Italia era diventata la più grossa anomalia politica (negativa) del mondo occidentale. Al confronto Reagan e Thatcher erano stati, sì, un po’ estremisti ma, al paragone, due conformisti.

Un monopolista della televisione commerciale con una storia inquietante alle spalle, un neofascista dichiarato e un secessionista all’incontrario[1]: erano già un’anomalia ciascuno per sé, uniti a formare il governo nazionale erano un’enormità in senso letterale. Fuori misura. Fin qui, non era che un pensiero comune, in giro per il mondo, alla sinistra in tutte le sue varie articolazioni. Ma il mio amico aggiungeva un corollario: se il paese era arrivato ad essere governato da una simile deformazione della destra “normale”, era logico pensare che una sinistra che non era stata in grado di scongiurare quel disastro doveva essere anch’essa una grossa anomalia (…
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Felice anno nuovo

Il 2018 si è chiuso con il trionfo del ridicolo per l’opposizione parlamentare e con la totale assenza della sinistra dalla scena. Nonostante questo, chi pensa che nel 2019 le cose non potranno andare peggio rischia una dolorosa smentita.

La legge di bilancio è passata con un ulteriore sfregio nei confronti del Parlamento da parte dell’esecutivo, con l’aggravante che stavolta si tratta di due partiti che erano schierati per il NO alla riforma Boschi-Renzi: un tradimento che impone una reazione ancor più decisa dello schieramento che è stato protagonista della vittoria referendaria. Va però evitata qualunque confusione con la cagnara inscenata dalla destra nelle sue varie espressioni: che qualche parlamentare dalla faccia di bronzo, dopo aver tentato, in nome della semplificazione, di concentrare il massimo del potere nell’esecutivo, ora si stracci le vesti in difesa del Parlamento umiliato è solo una ridicola messa in scena, come spiega, con la chiarezza e la competenza che lo distingu…

Diciamo qualcosa di sinistra. 2

Torno sul tema delle tasseperché è su questo terreno che la sinistra ha segnato una delle più clamorose débacle ideologiche nei confronti del liberismo. La teoria del “gocciolamento” (lascia che i ricchi paghino poche tasse e la loro ricchezza, investita, “gocciolerà” verso i meno abbienti), la “curva di Laffer” (oltre un certo livello di tassazione non c’è convenienza a investire per guadagnare di più e lo Stato anziché guadagnarci ci rimette) sono altrettante baggianate, sconfessate e derise dai tutti i maggiori economisti degni di questo nome, non solo sul piano puramente teorico ma sulla base delle evidenze storico-statistiche. [*] Quello che i ricchi guadagnano pagando meno tasse alimenta in misura prevalente quella mostruosa sala scommesseche è diventata oggi la finanza. Invece di una maggiore propensione a investire, che anzi si è affievolita rispetto agli anni in cui la tassazione sugli scaglioni più alti superava il 70% (il massimo raggiunto nelle principali economie mondiali)…

Ancora due o tre cose sul "Capitano"

Matteo Salvini è un nemico giurato della sinistra: su questo si possono avere pochi dubbi. La sinistra ne è consapevole e non manca di attivarsi per contrastarlo, soprattutto sul terreno dei diritti umani, in particolare dei migranti, suo principale oggetto di propaganda[1]. Chiama alla mobilitazione facendo leva sulle convinzioni democratiche radicate nel popolo di sinistra, che in genere risponde con generosità e passione. E una risposta ampia è una iniezione di fiducia e di convinzione nei propri mezzi. Senonché i sondaggi non registrano alcun mutamento negli orientamenti degli elettori come conseguenza di queste azioni. La Lega sembra arrivata all’apogeo della parabola, oscilla attorno agli stessi valori, poco sopra il 30%, ma resta complessivamente stabile. Non cala. Come mai?
La spiegazione credo sia questa: che l’appello all’antifascismo, o all’eguaglianza e ai diritti universali degli uomini e delle donne, fa presa solo su chi è in condizione di interpretare in modo corretto…

La marcia della sinistra verso le Europee

Il prossimo 1 dicembre due avvenimenti in contemporanea dovrebbero aiutare a chiarire la configurazione dell’area a sinistra del PD alle prossime elezioni europee. In un teatro romano si realizzerà la convergenza di alcune delle formazioni di sinistra attorno a De Magistris in risposta all’appello che ha lanciato con il suo movimento (DemA), mentre a Chianciano si apre il congresso dei Verdi che ci dirà se passerà l’ipotesi di aderire al partito transnazionale dei Verdi Europei. A De Magistris andrà l’appoggio di Sinistra Italiana, che ha dato per concluso l’esperimento elettorale di Liberi e Uguali, e di Rifondazione Comunista, che ha ritirato il sostegno a Potere al Popolo. Se si aggiungerà anche Altra Europa per Tsipras, che al di là della consistenza numerica è depositaria del nome e del simbolo della lista che ha eletto tre deputati nelle scorse elezioni, si daranno le condizioni perché una lista in comune sotto l’egida di De Magistris, che non intende candidarsi personalmente, pos…

Rapporto UE sull'Italia: facciamo chiarezza

Sappiamo tutti che il rapporto della Commissione Europeasulla legge di bilancio in discussione in Parlamento non è un esercizio accademico ma l’applicazione di un articolo dei Trattati che stabilisce la procedura per i disavanzi eccessivi. Dovrebbe perciò essere oggetto di un’ampia discussione pubblica tra i cittadini italiani, perché è su di loro che ricadranno in concreto le decisioni di bilancio. Invece non è così. Al cittadino che volesse capire che cosa contiene il rapporto non viene data un’informazione adeguata. Quali obiezioni vengono mosse, quali richieste vengono avanzate? Trapela a fatica il fatto che la procedura ha origine da scostamenti risalenti al 2015-17, già contestati in un rapporto a maggio, quando il governo Conte non era alle viste e il quadro politico in fibrillazione partoriva un incarico di governo (a voti zero) per Cottarelli. In quel rapporto la Commissione sosteneva che la flessibilità accordata dopo il rientro dalla procedura di inflazione aperta per il gov…